Le Macchiole Messorio Toscana IGT
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Messorio Le Macchiole: il Merlot che scalcia
Messorio nasce nel 1994 come sfida personale di Le Macchiole al Merlot, trasformando i grappoli migliori in un vino di grande impatto e personalità.
Il nome richiama la mietitura e la raccolta, simboli di lavoro e identità agricola.
Rosso rubino profondo, profumi di mora, amarena, prugna, tabacco, spezie dolci e grafite; al palato è caldo, potente, vellutato e lungo, con tannini eleganti e una chiusura armoniosa.
Un Merlot bolgherese di razza, intenso e raffinato.
Messorio: la sfida del Merlot
Origini e significato
Nato nel 1994, Messorio è una sfida personale con una delle varietà più diffuse nel bolgherese, sulla costa toscana e nel mondo: il Merlot. L’idea, da subito, è quella di trasformare i grappoli migliori in un vino di grande impatto e personalità, allontanandosi quanto più possibile dallo schema che lo vorrebbe docile e prevedibile ma facendone, al contrario, un cavallo di razza che non rinuncia a scalpitare. Il nome si riallaccia al periodo della mietitura e della raccolta, passaggio fondamentale di ogni attività agricola.
Un’icona di Bolgheri
Messorio è oggi una delle etichette più riconoscibili di Le Macchiole e uno dei Merlot italiani più noti per intensità, profondità e capacità di evoluzione. La sua identità unisce forza mediterranea, precisione artigianale e una lettura molto personale del Merlot in purezza.
Annata e vigneti
L’andamento stagionale
L’anno è iniziato con temperature leggermente più alte rispetto alla media stagionale e poca pioggia, fattori che hanno portato a un avvio tardivo delle operazioni di potatura. La primavera è partita con temperature leggermente più basse e con il protrarsi dell’assenza di precipitazioni importanti, causando un germogliamento estremamente tardivo, quasi quattro settimane rispetto alle annate classiche.
Estate e vendemmia
Dopo una fioritura rapida, l’estate è stata segnata da assenza di piogge e maturazioni irregolari, che hanno reso decisiva la selezione delle parcelle. La vendemmia 2022 è stata lunga e articolata, ma le piogge di metà agosto hanno aiutato a recuperare l’annata, assicurando buone rese e maturazioni ottimali delle uve rosse.
Scheda tecnica
Dati principali
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Denominazione: Toscana IGT.
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Primo anno di produzione: 1994.
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Varietà: 100% Merlot.
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Vigneti: Vignone 1999, Ulivino 2016.
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Sistema di allevamento: guyot.
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Produzione per pianta: 900 gr per pianta.
Vinificazione e affinamento
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Vendemmia: prima settimana di settembre.
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Vinificazione: fermentazione e macerazione per 30 giorni in cemento.
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Affinamento: 16 mesi in barrique nuove, troncoconico 12 hl e anfora in gres.
Profilo sensoriale
Naso
Il bouquet è ampio e profondo: mora, amarena, prugna e ribes si intrecciano con note di tabacco, spezie dolci, grafite, cacao e tocchi balsamici.
Palato
Al palato è caldo, potente e avvolgente, con tannini vellutati e una struttura importante ma sempre misurata. La chiusura è lunga, armoniosa e leggermente ammandorlata, con una piacevole impronta mediterranea.
Abbinamenti e servizio
Temperatura di servizio
Servire a 18°C, meglio dopo un breve passaggio in caraffa se giovane.
Piatti consigliati
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Brasati e arrosti importanti.
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Selvaggina.
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Filetto di manzo.
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Formaggi stagionati e cucina toscana saporita.
| Peso | 1,5 kg |
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| Dimensioni | 14 × 14 × 35 cm |
| Produttore | Le Macchiole |
| Tipologia | Vino |
| Regione | Toscana |
| Annata | 2022 |
| Denominazione | Toscana igt |
| Vitigno | Merlot |
| Gradazione Alcolica | 14.5% |
| Formato | 0,75 L |
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