Abissi Bisson Spumante Metodo Classico
Il primo spumante al mondo affinato sui fondali del Mar Ligure: 18 mesi a 60 metri di profondità, in gabbie d’acciaio, dove il mare stesso completa la maturazione.
Un Metodo Classico raro, da uve autoctone liguri, per chi cerca un’etichetta fuori dall’ordinario.
Un’avventura nata nel Mar Ligure
C’è uno spumante che non matura in cantina, ma nel mare. È l’Abissi di Bisson, il primo Metodo Classico al mondo ad affinare sui fondali marini: dal 2009 le bottiglie vengono calate a 60 metri di profondità, nelle acque protette del Parco di Portofino, dove restano per almeno 18 mesi a una temperatura costante di 15°C. Un’idea nata quasi per gioco dalla cantina ligure Bisson, fondata a Sestri Levante da Pierluigi Lugano, sommelier e viticoltore che ha fatto della sperimentazione la propria firma.
Il Metodo Classico che sfida gli abissi
Ogni bottiglia nasce da una vendemmia anticipata e da una breve criomacerazione, poi affronta la rifermentazione in bottiglia tipica del Metodo Classico. Ma è quello che succede dopo a rendere l’Abissi unico: l’immersione nei fondali marini, in gabbie d’acciaio inox, dove correnti e pressione costante accelerano la maturazione sui lieviti e regalano al vino una mineralità che nessuna cantina potrebbe replicare.
Vitigni autoctoni e Riviera Ligure
L’uvaggio racconta il territorio: Bianchetta Genovese, Vermentino e Pigato, coltivati sui terrazzamenti a strapiombo sul mare della Riviera Ligure di Levante, in proporzioni che variano di anno in anno a seconda dell’andamento della vendemmia, una scelta che privilegia l’espressione autentica del millesimo rispetto alla standardizzazione.
Note di degustazione
Giallo paglierino brillante, perlage fine e persistente. Al naso un bouquet intenso, che spazia da note muschiate e di frutta matura a sentori salmastri e iodati, memoria diretta del suo affinamento marino. Al palato è secco, sapido, con una mineralità decisa e un finale lungo, quasi a raccontare il viaggio compiuto sui fondali.
Abbinamenti
Ideale come aperitivo, trova la sua massima espressione a tavola con piatti di mare: crudi, crostacei, frutti di mare e la cucina tradizionale ligure.
Un’etichetta da collezione
Ogni bottiglia porta con sé le incrostazioni naturali del mare, rendendola un pezzo irripetibile: nessuna è uguale all’altra. Le quantità disponibili sono limitate dalla natura stessa del processo produttivo — un’occasione per chi cerca in cantina qualcosa che vada oltre il semplice calice.





















